venerdì 14 agosto 2009

Mi è venuta voglia di sentire... parole griche

Mi presento come una giovane studentessa di 24 anni.
Un giorno ho ricevuto una copia di questa rivista e l’ho letta con tanto interesse. Mi è piaciuta molto perché parla di tutto, ma soprattutto mi è piaciuta l’idea di raccontare brevi storie riguardanti tutto ciò che una volta erano le tradizioni del nostro paese, del nostro territorio. In fondo il griko non deve essere visto come una lingua solamente parlata, ma anche come una tradizione molto antica.Il mio primo contatto con il griko nasce praticamente dal mio primo anno di vita. Le mie prime parole pronunziate furono nanni e nanna. È da qui che è nato il mio cammino verso un mare immenso di termini e parole che mi ha permesso di conoscere questa lingua. È iniziato tutto come un gioco, ero una bambina molto loquace e amavo ripetere qualsiasi cosa mi dicessero.
Sono stati proprio i miei nonni a trasmettermi l’amore per questa lingua, tanto che questo amore mi ha portato a diplomarmi persino in greco moderno.
Tempo fa ho deciso di fare una passeggiata per le vie di Martano dove ero solita percorrere da piccola, a braccetto con mio nonno, il quale conosceva praticamente tutti gli anziani che parlavano griko. Ho sentito quest’esigenza perché ero curiosa di sapere se a distanza di anni ci fosse ancora nell’aria qualche parola di griko trasportata nel paese dal vento. Le mie speranze erano ben poche perché molti anziani purtroppo sono venuti a mancare e molti di loro magari stanno poco bene. Ma decisa ho intrapreso il mio “viaggio”. Con stupore e con immensa gioia da lontano sono riuscita a sentire parole grike. Mi sono permessa di avvicinarmi per salutarli e parlare un pochino con loro. A distanza di anni sono rimasti senza parole a sentire parlare “questa lingua” da una ragazza giovane. In effetti, l’ultima volta parlavo il griko come una bimba che aveva paura di relazionarsi es esprimersi in questa lingua. Questa cosa da un lato mi ha fatto sorridere, dall’altro mi ha fatto pensare al fatto che sono pochi a sapere parlare così perfettamente il griko come gli anziani. Loro mi hanno pregata e mi hanno detto: “Porta avanti il griko, noi siamo vecchi e le forze non le abbiamo più, non ce la facciamo, ma ci piacerebbe che la nostra cultura ed il nostro sudore di un duro lavoro effettuato potesse andare avanti e rivivere giorno per giorno”.
Ci sono stati già veri articoli sull’importanza di portare avanti il griko, lo so, infatti spero di non annoiarvi ma semplicemente di proporre una mia idea, che magari può essere sbagliata, ma ci voglio provare.
Sono persone molto grandi di età che conoscono solo le mura di casa loro ormai, sono orgogliose di sapere parlare il griko, ma si sentono indifese perché ritengono che la società di oggi non conosca più l’amore di una volta e i valori della famiglia. Molti di loro mi hanno raccontato che hanno sacrificato la loro vita per i figli, ma che per forza di cose sono rimasti soli o sono abbandonati a loro stessi senza affetti al loro fianco. Delle volte si sentono un peso per la società e per la famiglia. È proprio questo che mi ha spinto a scegliere di pubblicare questo articolo, ripetendomi nel trattare l’argomento.
Se noi li ringraziassimo? Perché è anche grazie a loro che noi ora viviamo in una società così modernizzata e che abbiamo imparato a vivere.
Molti genitori di oggi ritengono che imparare un’altra lingua come il griko sia uno stress inutile per il proprio figlio. E se invece vedeste il griko non come una lingua inutile e vecchia ma come una cultura che possa aiutare a far unire tanti bambini? Magari proprio insegnando il griko con attività ludiche?
È quello che ho percepito negli occhi di queste persone che nella vita hanno sofferto e fatto sacrifici per noi. Non credo che il griko insegnato in maniera divertente possa rovinare i più piccoli o i ragazzi. È una lingua che ci appartiene e che hanno creato i nostri bisnonni e trisavoli. Servirebbe soprattutto per i bimbi che hanno difficoltà a relazionarsi con altri ed esprimere meglio le sensazioni e la loro voglia di stare in compagnia. E chissà, magari un motivo per voi genitori e nonni per avere un’oretta in più da dedicare a voi stessi sapendo che i vostri figli e nipoti stanno unendo l’utile al dilettevole.
Vi andrebbe di tendere una mano a quelle persone che ci sono con la testa, ma che non sono in grado di agire di persona, pur avendo la voglia di sentirsi rivivere in noi giovani?
La gioventù va incoraggiata e aiutata, dandoci una mano riusciremmo insieme a fare qualcosa di bellissimo per il futuro mandando avanti una cultura così importante, sempre ricordandoci che sono stati proprio i più piccoli cittadini a farlo.
Colgo l’occasione di dedicare tutto questo a mio nonno ringraziandolo per tutti i valori che mi ha trasmesso dicendogli che sarà sempre nel mio cuore pur essendo molto lontano. Ringrazio anche mia nonna e i miei genitori per avermi insegnato la vita e la tradizione del mio paese pur essendo sempre vissuta all’estero.

Doriana Turi

4 commenti:

franz41 ha detto...

scusate , ma c'è la possibilità di studiare questo dialetto , con i suoi fonemi eccetera? esiste una grammatica? rispondetemi per favore , gazie

Francesco Carriere

Associazione "Grika milume!" ha detto...

Sì ci sono diverse grammatiche, dipende anche dalla variante di paese, ad es:
per Calimera: "Katalìsti o kosmo" di Salvatore Tommasi (Ed. Ghetonia)
Per Sternatia: "Grammatica del dialetto greco di Sternatia" di Georgia Lambroyorgu
Per Zollino: "Glossa, la lingua greca del Salento" di Domenicano Tondi
Per Castrignano dei greci: "`Ivrika tin glossamu : grammatica grika della Grecìa salentina " di Antonio Greco
In generale un testo fondamentale: "Grammatica storica dei dialetti italogreci" di Gerhard Rohlfs (tratta anche il greco calabrese)

dyosmaraki ha detto...

Ho trovato il vostro blog tramitte il blog di x-man.

Mi interesserebbe studiare il vs dialetto. Ho letto la vostra risposta a franz41 per la relativa bibliografia.

Siccome io abito in Grecia come sarebbe possibile di trovare/comprare/ricevere questi libri???
Dove dovrei rivolgermi???

Grazie in anticipo per la vostra risposta

Panos pigreco ha detto...

Cara Doriana.
Mi ha commosso molto il tuo post e sento il dovere ed il bisogno di esprimerti tutta la mia ammirazione per i tuoi principi.
Io sono Greco di Sparta e ti assicuro che per noi il rispetto degli anziani era, è e sarà un valore non negoziabile e non rinunciabile.
Complimenti ai tuoi nonni, ai tuoi genitori ed a te che continuerai a tenere accesa la scintilla.
Grazie dal profondo del mio cuore perchè l'orgoglio di appartenenza che esprimi nella tua lettera, mi ha reso ancora più orgoglioso di essere tuo "fratello"
cordialmente, Παναγιωτης Βλαχος.